Piatti unici, Primi piatti, Ricette Lucane

Acquasale calda


- Acquasale calda -  

L'ho cercata invano nel web. 

Niente! Non c'è stato verso, non sono riuscita a trovare la ricetta.

Eppure io avevo lontani ricordi di mio nonno che preparava l'Acquasale. Non quella estiva con pane inzuppato in acqua fredda, ma quella invernale preparata con acqua calda, guanciale soffritto e peperoni cruschi. Parlando con i miei genitori mi hanno confermato che si, a casa dei miei nonni si usava spesso preparare l'Acquasale versione calda. 

Mia madre me l'ha fatta la settimana scorsa, poi mi ha dato la ricetta (se vogliamo chiamarla ricetta) e ieri me la sono preparata e gustata. 

L'Acquasale è uno dei tanti piatti poveri della tradizione lucana. Mio padre mi ha raccontato che veniva preparata a colazione per sfamare i contadini che alle nove di mattina avevano già fatto ore di lavoro pesante. Noi invece possiamo tranquillamente consumarla a pranzo... 🙂

 
 

 

 

 

 

 

Acquasale calda

Ingredienti per una persona:

Due fette di pane lucano o pugliese (di qualche giorno)
50 g di guanciale (io pancetta)
3 o 4 peperoni cruschi
1 peperoncino
Acqua
Sale
Olio extravergine di oliva del Vulture

In un tegame con l'olio cuocere i peperoni cruschi. Immergerli nell'olio caldo ma non troppo e, quando cominciano a gonfiare - dopo pochissimi secondi - si tolgono dall'olio, si mettono in un piatto e si cospargono di sale (Attenzione! la frittura dei peperoni cruschi non è affatto semplice, il rischio è di bruciarli se si lasciano troppo nell'olio, e di averli molli se si lasciano troppo poco). 

Nello stesso olio di cottura dei peperoni soffriggere il guanciale tagliato a dadini con il peperoncino tritato.

Portare ad ebollizione dell'acqua salata (un bicchiere circa).

Affettare il pane e disporlo in un piatto fondo. Bagnarlo con l'acqua bollente ed eliminare quella in eccesso (prima che il pane si inzuppi troppo). Il pane deve essere bagnato ma non deve disfarsi. 

Cospargere con il guanciale fritto e l'olio di cottura.

Gustare accompagnato dai peperoni cruschi.

 

 

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Chiara del Blog Kucina di Kiara
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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15 Responses

  1. Mmmmh non conoscevo questa ricetta, grazie per averla condivisa!Adoro i piatti le cui radici si sono ancorate alle mani dei nonni <3 Che delizia!Ciao ciao

  2. che belli i piatti della tradizione, quelli antichi, quelli poveri! noi conosciamo il pane cotto..e lo mangiamo ancora

  3. Incredibile quante ricette della tradizione esistano, senza neanche averle mai sentite nominare! Questo però è il bello! Conoscere e far conoscere le ricette tipiche, tramandate di generazione in generazione! Come la tua Ricetta! Splendida! Inserisco subito la Basilicata! Un bacione e grazie!!!

  4. Mi ricorda tanto la nostra Panzanella il tuo pane cara Donatella, che anche i miei nonni consumavano al mattino ! Le tradizioni vanno conservate , non possiamo perderle ! Bravissima ad aver proposto questo piatto, tra l'altro molto bello e colorato 🙂 Un abbraccio

  5. Come è piccolo il mondo, questa zuppa in altre versioni la conosco anch'io e chissà quante ci sono fatte con gli ingredienti a secondo di quanto trovato sul posto ma con una base unica di acqua e pane. Mia nonna ungherese faceva la Panadelsuppe una specie di panzanella come dice Patrizia con acqua, pane e uovo tutto caldo naturalmente veniva consumato nel periodo magro alla sera per riempire la pancia ed avere qualcosa di caldo. Buona questa mi piace il nome la copio. Un abbraccio e buona serata.
    PS. che tipo di peperoni sono questi?? non li ho mai sentiti qui a Trieste.

    1. Fareiil giro ben volentieri anche subito…. mi arrangerrò con qualche peperoncinio almeno dell'aspetto simile meglio di niente e grazie del link. ciaooo

  6. Ho scritto il commento due volte ma non vedo nulla non vorrei riempire con altra e quindi ripasso vediamo se arriva in ritardo scusami.

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